giovedì 29 dicembre 2016

Il problema della scuola di Santa Maria Nuova.....

Prendo spunto dall'articolo di Stefano Lolli (vedi articolo allegato) dal quale si evince nitidamente "la voglia di intervenire" e sbrogliare, il prima possibile, questo assurdo problema.
  
Nell'articolo vengono descritte, molto bene, sia la situazione d'emergenza che stiamo vivendo che la storia ed i tecnicismi conosciuti ormai di dominio pubblico.

Personalmente, vorrei integrare alcune riflessioni di buon senso da rivolgere alla giunta e in particolare al sindaco in carica per capire, da cittadino, quali interventi sono stati previsti, quali tempi di attuazione sono stati decisi e con quale criterio.

Lo stesso vocabolario, alla voce "criterio", ci aiuta a capire come muoverci di fronte a un problema: usare senno, ragionevolezza, buonsenso, raziocinio, equilibrio... tutte parole che richiamano senza dubbio l'intento di risolvere e migliorare qualcosa.

Dal momento in cui possiamo definirci "esseri umani" e quindi dotati dell'arma più potente che la genesi abbia mai avuto ovvero "il cervello", abbiamo anche il dovere (prima ancora la responsabilità) di usare lo stesso, sfruttando la capacità di giudizio che ci appartiene.


Mi chiedo, anche, se abbiamo la consapevolezza di quali possano essere i risvolti psicologici dei ragazzi che ogni giorno vivono, dovendo affrontare questi disagi, anche in un ottica di confronto e paragone con amici che studiano in strutture completamente diverse.

Infine vorrei sottolineare quello che per me rapppresenta il valore fondante di una società civile, unita e coesa "la correttezza".

Corretti si è quando si promette una cosa e la si mantiene, oppure, nel momento in cui ci si rende conto che non si è in grado di mantenerla è fondamentale trovare il modo di comunicare il cambiamento, trovando una soluzione alternativa. 
Le promesse fatte in campagna elettorale prima o poi prendono forma e solo allora si può capire se la forma è quella giusta oppure no!

Saranno cittadini a dare il giusto peso alle promesse fatte e invito la giunta a comunicare meglio ogni stato di avanzamento ... a meno che la giunta non ritenga questa questione un falso problema.....

Cristiano 



venerdì 16 dicembre 2016

La distanza astrale fra la politica ed il mondo reale - i consigli di zona

L'altro giorno leggiamo sui giornali una notizia in un trafiletto che recita "consigli di zona: prorogati i termini di iscrizione".
Chiaramente tutto cio', ė dovuto al fatto che non c'era il numero minimo di persone, in alcuni consigli di zona perciò non si potevano proclamare le elezioni.
La ragione, che a mio avviso, ha spinto tanta gente a non mettersi in gioco al servizio della propria comunità, ha radici profonde.
Da diversi anni infatti, i consigli di zona sono stati inascoltati, abbandonati a se stessi e privati di ogni funzione.
Oggi per cercare di rivitalizzarli è stato fatto molto poco; tutte le azioni intraprese,o meglio, tutte le occasioni perse per rivoluzionare questo sistema non hanno evidentemente portato all'obiettivo di aumentare la partecipazione e la funzionalità dei consigli di zona.
Per cambiare bisogna osare, soprattutto dove non servono manovre di bilancio, ma occorre solo la volontà di farlo.

venerdì 9 dicembre 2016

Assemblea sul controllo del vicinato

L'altra sera ho avuto il piacere di partecipare alla serata dedicata a far conoscere e ad inserire anche nel nostro Comune, il controllo di vicinato.
L'intervento che ha colpito maggiomente la mia attenzione, è quello di Susi Tinti comandante della polizia municipale dell'Unione Terre d'Argine in provincia di Modena. Lei ha descritto come il progetto nel suo territorio è partito nel marzo 2015 e ha visto la luce, del primo gruppo del controllo di vicinato, nel dicembre dello stesso anno. Da allora ad oggi, sono diventati più di 50 i gruppi in rete tra loro.
L'entusiasmo della comandante trasudava dalle sue parole; secondo lei, la sicurezza e la sua percezione sono notevolmente migliorate.
La bontà del progetto è indiscutibile tuttavia manca un tassello fondamentale.
Il territorio delle Terre d'Argine conta 101 telecamere di videosorveglianza collegate alla stazione della polizia municipale, alla Polizia e ai Carabinieri.
Nel nostro comune non c'è neppure una.

Quindi è importante cominciare da una parte, ma i cittadini sorveglieranno affinché questo progetto venga trattato con la serietà con cui merita di essere affrontato.

lunedì 5 dicembre 2016

Mozioni

Area dedicata alle mozioni.