L'altro giorno leggiamo sui giornali una notizia in un trafiletto che recita "consigli di zona: prorogati i termini di iscrizione".
Chiaramente tutto cio', ė dovuto al fatto che non c'era il numero minimo di persone, in alcuni consigli di zona perciò non si potevano proclamare le elezioni.La ragione, che a mio avviso, ha spinto tanta gente a non mettersi in gioco al servizio della propria comunità, ha radici profonde.
Da diversi anni infatti, i consigli di zona sono stati inascoltati, abbandonati a se stessi e privati di ogni funzione.
Oggi per cercare di rivitalizzarli è stato fatto molto poco; tutte le azioni intraprese,o meglio, tutte le occasioni perse per rivoluzionare questo sistema non hanno evidentemente portato all'obiettivo di aumentare la partecipazione e la funzionalità dei consigli di zona.
Per cambiare bisogna osare, soprattutto dove non servono manovre di bilancio, ma occorre solo la volontà di farlo.

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