Nell'articolo vengono descritte, molto bene, sia la situazione d'emergenza che stiamo vivendo che la storia ed i tecnicismi conosciuti ormai di dominio pubblico.
Personalmente, vorrei integrare alcune riflessioni di buon senso da rivolgere alla giunta e in particolare al sindaco in carica per capire, da cittadino, quali interventi sono stati previsti, quali tempi di attuazione sono stati decisi e con quale criterio.
Lo stesso vocabolario, alla voce "criterio", ci aiuta a capire come muoverci di fronte a un problema: usare senno, ragionevolezza, buonsenso, raziocinio, equilibrio... tutte parole che richiamano senza dubbio l'intento di risolvere e migliorare qualcosa.
Dal momento in cui possiamo definirci "esseri umani" e quindi dotati dell'arma più potente che la genesi abbia mai avuto ovvero "il cervello", abbiamo anche il dovere (prima ancora la responsabilità) di usare lo stesso, sfruttando la capacità di giudizio che ci appartiene.
Mi chiedo, anche, se abbiamo la consapevolezza di quali possano essere i risvolti psicologici dei ragazzi che ogni giorno vivono, dovendo affrontare questi disagi, anche in un ottica di confronto e paragone con amici che studiano in strutture completamente diverse.
Infine vorrei sottolineare quello che per me rapppresenta il valore fondante di una società civile, unita e coesa "la correttezza".
Corretti si è quando si promette una cosa e la si mantiene, oppure, nel momento in cui ci si rende conto che non si è in grado di mantenerla è fondamentale trovare il modo di comunicare il cambiamento, trovando una soluzione alternativa.
Le promesse fatte in campagna elettorale prima o poi prendono forma e solo allora si può capire se la forma è quella giusta oppure no!
Saranno cittadini a dare il giusto peso alle promesse fatte e invito la giunta a comunicare meglio ogni stato di avanzamento ... a meno che la giunta non ritenga questa questione un falso problema.....
Cristiano

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