domenica 22 gennaio 2017

Elezioni dei consigli di zona

Elezioni dei Consigli di Zona di Chiara, Riccardo, Cristiano, Cristina ed Elisa

Ieri si sono svolte le elezioni dei Consigli di Zona che hanno visto la partecipazione di circa il 6,5% degli elettori aventi diritto del nostro comune.
Sono state elette 25 persone per presiedere 5 consigli di zona.
Il consiglio di zona con l'età media piu' bassa fra gli eletti è quello di Collinello/Polenta/Bracciano(età media 1980).
Il consiglio di zona dove invece ci sono stati più votanti in assoluto è stato quello di S.Maria Nuova/Santa Croce(votanti 158).
Il consigliere che ha preso in assoluto il maggior numero di voti fa parte del consiglio di zona di Bertinoro ed Ospedaletto(voti 50).
Il consiglio con la percentuale più bassa di votanti è quello di Capocolle/ Panighina/ Dorgagnano(votanti 3.55%).
Il consiglio di zona con più candidati e con il maggior numero di voti distribuiti fra di essi è quello di Fratta Terme(il 1° candidato ha preso 37 voti, 23 il 2°, 19 il 3°, 12 il 4°, 9 il 5°, 7 il 6°, 6 il 7° e 4 l'8°).
Finite le statistiche vogliamo congratularci con le donne e gli uomini che sono stati eletti; noi come lista civica "Uniti per cambiare" saremo sempre presenti, per supportare le vostre richieste e portare avanti i progetti per un comune nuovo e finalmente di tutti.
Chiediamo a voi consiglieri, impegno e partecipazione alla crescita del nostro paese,  portando avanti senza pregiudizi, i progetti delle vostre comunità.
Rinnoviamo infine la nostra richiesta al sindaco e agli assessori: attenzione, certezza nelle risposte, partecipazione e coinvolgimento.
Perche`purtroppo il 6,5% di votanti e`un campanello d'allarme; le stesse richieste che facciamo agli amministratori pero` le rivolgiamo anche ai nostri concittadini: pretendete risposte ed interessatevi alla vita della nostra collettivita'.

Con questa sinergia, ridaremo nuova linfa a questo importante strumento di partecipazione.

Elezioni Consigli di Zona. Dal 98% della pre-inaugurazione al 6,5% di affluenza ... i numeri al contrario di una Giunta poco avvezza alla matematica.



Uno dei fondatori del pensiero liberale, il visconte Alexis de Tocqueville, era solito affermare che "la democrazia è il potere di un popolo informato". 
Se questo era vero nell'800 lo è ancora di più ai giorni nostri dove la Democrazia ha assunto forme ben più mature e definite e l'informazione invade la nostra vita con mezzi e modi che il succitato visconte non poteva neppure immaginare.
E' comprensibile che nell'era dell'antipolitica (anche se il sentimento dell'antipolitica dovrebbe riguardare non tanto il governo della Polis quanto l'uso del potere politico per perseguire interessi personali) i nostri concittadini non siano sufficientemente motivati da percorre il tratto di strada che li separa dal seggio e preferiscano il tepore delle loro abitazioni, una gita fuori porta oppure lo shopping (siamo in tempo di saldi) all'espressione di una scelta nei confronti di un candidato che possa rappresentarli.
Questo è tanto più vero quanto più il cittadino ritenga "la poltrona" sulla quale l'eletto andrà a sedersi di scarso rilievo. 
La nostra Costituzione sancisce all'Art. 48 che l'esercizio del voto è un dovere civico ma il 4 Dicembre 2016 è ormai acqua passata e gli italiani hanno già "salvato" una Costituzione che conoscono troppo poco.
Forse scomodare le parole Costituzione, Democrazia e Polis visto l'argomento del Post è quasi irriverente e di certo il nome del visconte de Tocqueville è stato citato il contesti di ben altro spessore.
Credo però che da qualche parte si debba cominciare sancire un riavvicinamento tra il popolo e il governo del nostro territorio ed il rinnovo dei Consigli di Zona poteva essere un'occasione per andare in questa direzione.
Sabato 21 dalle ore 15 alle ore 18 però hanno percorso il tratto di strada che li separava del seggio solo 555 cittadini bertinoresi su 8522 aventi diritto al voto. Un misero 6,5%.
Alcune sere fa, nella sala quadri del nostro Municipio, un caro amico, il Prof. Alberto Bellini, presentando il suo ultimo saggio spiegava che vista la crisi della politica occorre investire sulla pre-politica. La pre-politica è tutto ciò che viene a monte dell'attività politica vera e propria (vita attiva in partiti o movimenti) o, in termini più generali, ciò che è alternativo ma corre parallelo alla politica vera e propria.
L'attività in un consiglio di Zona altro non è che una forma organizzata di pre-politica. Anche voler esprimere la propria preferenza per un candidato piuttosto che per un altro è una forma importante di pre-politica. Rispettare chi ha deciso di candidarsi dedicando qualche ora del proprio tempo informandosi sul candidato stesso, sulle sue idee e sulle funzioni che, in caso di elezione andrà a svolgere, è pre-politica.
Il "popolo" ha il dovere di partecipare in modo attivo (esprimendo una preferenza per un candidato) e passivo (proponendosi per ricoprire cariche elettive) ma al tempo stesso ha il diritto di essere informato. 
E qui veniamo al punto a mio avviso più importante.  Torniamo alla frase del visconte Alexis de Tocqueville, ovvero "la democrazia è il potere di un popolo informato".
Quando si vuole togliere potere al popolo ed alla pre-politica si abbassa il livello dell'informazione, esattamente quello che è successo in queste elezioni.
Elezioni taciute, passate sotto traccia, vissute dal nostro "sindaco" e dalla sua Giunta come un obbligo da assolvere e non come un'opportunità di vera condivisione di obiettivi e progetti futuri con i cittadini. Qualche trafiletto sulla stampa locale e niente di più. 
Elezioni talmente tenute sottotraccia che nella frazione più popolosa del nostro Comune, quella che ha dato la vittoria al "sindaco" alle recenti amministrative, non si erano presentati a metà dicembre 5 candidati (numero minimo) e per questo le consultazioni erano slittate al 21 Gennaio.
E pensare che il nostro Comune ha un assessore con delega alle frazioni (costo dell'assessore circa 2.000 euro mensili). Ricordiamo che i Consigli di Zona sono l'espressione più nitida e diretta delle esigenze e dei bisogni delle tante frazioni del nostro territorio.
Sono certo che questo risultato (affluenza 6,5%) farà passare notti insonni all'assessore in questione ed al SUO "sindaco. Anzi, sono certo che a breve presenterà le sue dimissioni non essendo riuscito a fare un lavoro neppure vicino alla decenza.
Noi ci abbiamo creduto e, nonostante il silenzio assordante che ci circondava, come lista civica "Uniti per Cambiare", abbiamo lavorato con intensità e siamo riusciti ad eleggere molti nostri simpatizzanti e collaboratori nei 5 Consigli di Zona. Voglio augurare a tutti loro un grosso in bocca al lupo. Non sarà facile perché questo "sindaco" ha dimostrato nei primi 6 mesi di (non) governo del nostro Comune tutta la sua fragilità ed inconsistenza e l'ultimo dei suoi (pochi) pensieri sarà tenere in dovuta considerazione le proposte e le esigenze che i Consigli di Zona porteranno avanti.
Noi faremo il possibile per sostenere l'attività i questi importanti strumenti di partecipazione e  riformuleremo nei prossimi mesi nuove proposte per loro maggior forza e possibilità di espressione.

La libertà
non è star sopra un albero
non è neanche avere un’opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione
(G. Gaber)


Di nuovo buon lavoro a tutti.

martedì 17 gennaio 2017

LA PISTA CICLABILE di Stefano Lolli



LA PISTA CICLABILE,
ovvero come Bertinoro non valga più nulla.

E’ stato avviato il bando per trovare le aziende che si occuperanno della realizzazone della pista ciclabile sulla via Emilia. Il Comune di Bertinoro dovrà partecipare all’opera CONTRIBUENDO con 300.000 euro: ora, con le spese che deve sostenere il nostro Comune, oltre alle promesse del sindaco come il cappottino per la scuola media vecchia di Santa Maria Nuova, riteniamo questa un’opera di primaria importanza?
Questo è il primo nodo della questione, la totale mancanza di organizzazione che ha sempre contraddistinto le nostre amministrazioni: dalla scuola media di Bertinoro costruita a caso in mezzo alla campagna, grande come il Liceo Scientifico di Forlì ma contenente 200 ragazzi, alla gestione della vicenda della scuola di Santa Maria Nuova.

Il secondo nodo, forse più importante, è il peso politico INESISTENTE del nostro Comune: Forlì e Cesena (e la scarsa capacità dei nostri amministratori) non hanno reso possibile la costruzione della rotonda a Panighina; Forlì, Forlimpopoli e Cesena hanno vietato di costruire l’area commerciale a Santa Croce( con numerosi vantaggi per il nostro territorio) nonostante loro ingradiscano le aree esistenti e ne costruiscano di nuove.

Ora, come al solito, chiniamo il capo e costruiamo una ciclabile INUTILE che congiunge il nulla (il confine Bertinoro-Forlimpopoli) con il nulla (la pista non arriva a Capocolle), oltretutto lato mare, quindi non esattamente comoda per i residenti di Panighina, che come tutti sanno, evidentemente tranne l'amministrazione, si sviluppa lato monte.

Se il sindaco avesse un po’ conoscenza di come funzionano il mondo e la politica, si sarebbe potuto imporre con in comuni vicini. Abbiamo la fortuna/sfortuna di essere confine tra Forlì e Cesena.

Vogliono la ciclabile? Bene, queste sono le nostre condizioni : rotonda e area commerciale.
Ma ovviamente non funziona così, progetti a caso e peso politico equivalente a zero.

Stefano Lolli

sabato 7 gennaio 2017

                                             tassa saltimento rifiuti (tari)
In questi giorni ho ricevuto, io come tanti altri, un avviso di accertamento e irrogazione delle sanzioni da parte del comune riguardante la tari.
Senza addentrarmi in leggi,decreti,e delibere varie vorrei spiegare, e allo stesso capire cosa sta succedendo.
Nel 2013 viene applicata una legge che rende soggette a tassazione le superfici calpestabili(cantine-garage-mansarde). il comune che in mano ha la gestione dello smaltimento rifiuti non avvisa i cittadini del cambio di regole,lo poteva fare nel 2013 ,nel 2014 avvisandomi che non mi ero aggiornato nell anno precedente,lo ha fatto a fine 2016 con una notifica di infedele dichiarazione con allegati i bollettini precompilati del2013-2014-2015 con arretrati e sanzioni per morosità?????
Perchè vengo chiamato a pagare una sanzione di una pratica che io,come tutti quelli che hanno ricevuto la notifica,non ne ero a conoscenza ?
Se avvisati per tempo ci saremmo recati da geometri o uffici competenti per regolarizzare le nostre posizioni.
Il comune, in quanto gestore del servizio, poteva e doveva avvisare per tempo ma non lo ha fatto.Nei giorni scorsi mi sono recato in comune,che per l occasione ha aperto un apposito sportello,ma le mie domande ed i miei perchè sono stati ripagati con un -mi spiace noi ci siamo attenuti alle leggi.
Lascio trarre ad ognuno di voi le proprie conclusioni.
Da parte mia credo che questa prassi non sia la base per un buon rapporto tra amministrazione e cittadini.
Piero