Da giugno di quest'anno è stato rivista, migliorandola, l'incentivazione denominata conto termico 2.0.
La novità di questo stimolo al miglioramento dell'efficienza energetica, sta nel fatto che in questo caso c'è un ente, il Gse (gestore servizi energetici), che eroga direttamente nel conto corrente del beneficiario, l'incentivo; questo potra' essere dilazionato in rate uguali da 2 a 5 anni, oppure in un'unica soluzione se questo è inferiore a €5000.
Per le pubbliche amministrazioni è particolarmente interessante perché si ha accesso a una platea di interventi che il privato cittadino non ha...
Ad esempio:
Interventi di efficientamento dell’involucro:
coibentazione pareti e coperture;
sostituzione serramenti;
installazione schermature solari;
trasformazione degli edifici esistenti in "nZEB";
illuminazione d’interni;
tecnologie di building automation.
Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.
Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:
pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;caldaie, stufe e termocamini a biomassa;sistemi ibridi a pompe di calore.
Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.
Accedere all'incentivazione è ora particolarmente semplice e spesso e volentieri non è necessario un tecnico per ottenere l'incentivo.
A disposizione ci sono 900 milioni di euro.
Credete che come amministrazione comunale, ci siano gli spazi per utilizzarli per degli interventi di efficentamento?
Per maggiori info:
www.gse.it nella sezione conto termico 2.0
Nessun commento:
Posta un commento