venerdì 11 novembre 2016

Nuova società raccolta rifiuti urbani dell'unione comuni Romagna forlivese

Come si legge dai giornali da un anno circa a questa parte, si sta parlando
di costituire una società pubblica che vada a sostituire Hera nella fase di
raccolta e recupero del rifiuto; la parte di smaltimento verrà poi affidata
ad operatori economici che possono essere in grado di farla, in base
all'offerta economicamente più vantaggiosa.

Le motivazioni che hanno spinto i nostri comuni a creare un nuovo soggetto,
sono diverse...
In primis va detto che il bando di affidamento del servizio è già scaduto
da tempo, per cui Hera non ha più il titolo di farlo ed Atesir dovrebbe
designare un nuovo soggetto che si occupi di raccolta e recupero del
rifiuto.
Ad aggravare la posizione, ci si è messa l'antitrust con una multa da 1,9
milioni rilasciata ad Hera per abuso di posizione dominante. Il gioco era
semplice: Hera acquisiva delle aziende che diventavano parte integrante del
gruppo, le quali acquistavano il materiale separato a prezzi nettamente
inferiori a quelli di mercato. Conseguentemente Hera dichiarava ai suoi
clienti pubblici che il recupero del materiale rendeva poco, e le bollette
a carico dei cittadini aumentavano. Parallelamente la controllata di Hera,
che acquisiva quasi interamente il materiale derivante dalla raccolta
differenziata della carta, vendeva traendone un ingente profitto il macero
alle Cartiere in piena concorrenza sleale.

I comuni dell'Unione della Romagna Forlivese, hanno così finalmente deciso
di dare un segnale forte, cercando di creare una nuova società di raccolta
e di recupero dei rifiuti.
Tuttavia rimangono degli aspetti da chiarire circa la nuova società... in
pochi hanno avuto il coraggio di ammettere che l'azienda Hera, era sfuggita
di mano anche alla sua maggioranza societaria(i comuni)... E notizia di
qualche giorno fa, il comune di Forlì incalzato da una parte del consiglio
comunale, ha deciso di chiedere un parere alla corte dei conti sullo
stipendio del presidente Marzocchi(ex assessore del comune di Forlì) che
nel corso di un anno ha visto lo stipendio triplicare lievitando da 10000 a
30000€ annui.
La Corte dei Conti, ha specificato che la decisione spetta all’ente, ma ha
ricordato che la legge impone un taglio ai compensi del 20%, senza
eccezioni. A seguito di questo evento, indaga anche la procura di Forlì
contro ignoti per il reato di abuso di ufficio.

La strada intrapresa dalla nuova società sembra proprio quella giusta...
Dobbiamo tutti vigilare però, affinché non prevalgano i soliti interessi di
parte!

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